Vicinanza
nella lontananza
Carissime e carissimi,
la coincidenza che ha visto sovrapporsi la data dell'incontro delle
Città Vicine (14 aprile 02) con quella del convegno annuale
dell'Autoriforma gentile della scuola (13-14 aprile 02) ci ha sulle
prime disorientate per poi rivelarsi una probabile occasione di ampio
respiro per la nostra politica.
L'imprevista coincidenza ha infatti suggerito ad Antonietta Lelario
che l'ha estesa a Quelle e a quelli dell'Autoriforma gentile della
scuola, l'idea di invitare le donne delle Città Vicine, per
incontrare e scambiare l'esperienza delle loro pratiche relazionali
con quella di altre realtà, uomini e donne che in quei giorni
si interrogheranno sul sapere critico e sulle trasformazioni che stanno
avvenendo nella scuola come in altri spazi, dove hanno preso corpo
desideri femminili e maschili di costruire ed essere dimensione pubblica.
La scuola in questi anni sta attraversando molti mutamenti, grazie
allo sforzo delle e degli insegnanti, impegnati nella costruzione
di rapporti e relazioni in un luogo che si connota grazie a questo
lavorio, come spazio pubblico, espressione della polis, dove la costruzione
del sapere è affidata alla ricerca di vite che vogliono interagire
con la realtà circostante .
La rete delle relazioni tra città, pratiche e desideri diversi
che abbiamo significato col nome di Città Vicine, è
resa viva anche da molte donne, compresa me, (e mi auguro in futuro
anche da uomini ) che lavorano e si scommettono nella scuola, così
come donne e uomini impegnati nell'Autoriforma gentile, articolano
il loro lavoro politico nella scuola con attività e iniziative
che interloquiscono con le tante questioni della città e del
mondo.
Alla luce di queste considerazioni, dopo un giro fruttuoso di telefonate
e un incontro con alcune a Milano in occasione della redazione allargata
di Via Dogana, è stata ritenuta importante la sollecitazione
a partecipare al convegno dell' Autoriforma della scuola. Ci è
sembrato stimolante decidere di impegnarci in prima persona per maturare
e portare contributi di riflessione sulle modalità e sui guadagni
ottenuti dalle pratiche che effettuiamo e su come e quando ci sembra
che le situazioni e i contesti in cui ci misuriamo acquistino il senso
del pubblico nel farsi delle relazioni. Penso inoltre che durante
il convegno, come del resto anche in seguito, oltre ad esprimerci,
scambiare, interrogare ed interrogarci su quanto detto e avvenuto,
potremo verificare la tenuta e la ricaduta della politica delle Città
Vicine in uno spazio più vasto e in un orizzonte sicuramente
più dilatato e complesso.
INCONTRO DELLE
CITTA' VICINE
Per rendere ulteriormente
feconda l'occasione del nostro appuntamento a Roma per il convegno
dell'Autoriforma, che chiuderà i lavori intorno alle h.14 di
giorno 14 aprile, abbiamo pensato di continuare l'incontro per approfondire
maggiormente la discussione tra le Città Vicine. Ci sposteremo
quindi nel primo pomeriggio dello stesso giorno dalle h. 15 alle h.
18, nell'aula magna della facoltà Valdese di Teologia,,via
Pietro Cossa n. 40 ( zona Cavour ), invitando ad unirsi alla riflessione
quante e quanti volessero fermarsi con noi .
Nel pomeriggio
potremo dirci le nostre prime considerazioni sul convegno e approfondire
alcuni spunti di riflessione sulla politica delle Città Vicine
e sul senso che ognuna attribuisce a questa pratica. Per alcune, questa
rete di relazioni si configura come un luogo simbolico di elaborazione
e restituzione di quanto avviene nella propria città e tra
una città e l'altra a partire dalla necessità soggettiva
e dagli input che alimentano la creatività politica
di ognuna. Per altre, Città Vicine sono uno spazio dove la
costruzione di senso del pubblico avviene per sé; una ricerca
di città diverse che ridefiniscono la polis con modalità
differenti l'una dall'altra, provando a percorrere con la vicinanza
delle relazioni la distanza dell'alterità .
Dopo l'incontro dello scorso novembre a Roma, tra le Città
Vicine si sono mosse delle cose positive che hanno acquistato vita
e calore nelle iniziative, nei contatti, nelle idee, rivelandosi feconde
e apportatrici di conoscenza anche per altre donne che hanno incrociato
solo trasversalmente questa forma della politica .
Mi chiedo però a tutt'oggi, dopo un percorso avviato da circa
due anni, quale sia la necessità, che muove ciascuna verso
questo luogo chiamato Città Vicine e verso realtà e
donne con le quali si vogliono accorciare le distanze nella condivisione
della diversità. Io posso parlare della mia necessità
e del mio desiderio per questo modo di vivere la politica che condivido
con Vivien Briante e con molte di voi, come solamente ognuna può
fare per sé. A Roma potremmo dire e interrogare la natura dei
nostri personali desideri d'espressione in questo luogo e la reale
necessità che ci orienta verso una dimensione di scambio e
condivisione che fa essere Città Vicine .
Vi auguro una
buona Pasqua, a presto, Anna Di Salvo .
Catania 23 - 3
- 02