"POLITICA
DELLE CITTÀ VICINE"
Incontro
in Umbria (Firenzuola)
Dal pomeriggio del 14 aprile alla mattina del 17 aprile 2001
di Vivien Briante
Carissime, come è avvenuto in precedenza, anche per l'iniziativa
in Umbria, vi confermiamo le date concordate nell'ultimo incontro
a Roma (Libreria "Al tempo ritrovato" 19 novembre 2000).
Cogliamo l'occasione nello stesso tempo, per fare un minimo di bilancio
su quanto è avvenuto in quel contesto e indicarvi alcune riflessioni
emerse, che abbiamo accolto come ulteriore materiale di elaborazione
tra noi.
Intanto abbiamo registrato il desiderio di condivisione di questo
nostro progetto da parte di Virginia Grifò, Maristella Fabbri,
Francesca Verde ed altre amiche invitate da Marisa Gizzio, che svolgono
una pratica di lavoro e di intervento all'interno di alcuni paesi
dell'hinterland romano, fuori dalle strutture conventuali dove in
precedenza vivevano, per scelta e coraggiosa ricerca di sé
e di autorizzazione nel mondo.
Il racconto del loro percorso, è stato un'occasione per riflettere
collettivamente su quanto le nostre esperienze soggettive e di relazione
si legano al senso delle nostre azioni politiche.
Da un giro di interventi, sono stati nominati da parte di alcune donne
i guadagni emersi da questo vincolo di attenzione al progetto della
Politica delle Città Vicine, in particolare come diceva Franca
Fortunato, in riferimento al vivere il proprio luogo di lavoro finalmente
inserito nella città e viceversa. Un passaggio che è
avvenuto grazie al senso politico che le Città Vicine le hanno
comunicato. Un altro spunto importante è stato quello che ci
ha dato Pia Mazziotti, che ha chiarito in maniera efficace quali sono
i criteri che pratica per la realizzazione dei progetti che propone
nel suo lavoro all'interno della biblioteca Rispoli di Roma. Operare
delle scelte, articolare le iniziative, tutto si muove non nell'ambito
dell'approfondimento culturale, ma nel ricercare risonanze significative
perché diventino orientamento e stimolo politico. "Solo
in questi termini", diceva Pia, "è legittima la ricerca,
che in questo caso può essere scambio e patrimonio di tutte".
L'oggetto della riflessione anche di altri interventi, è stato
quello della contraddizione, delle pratiche e della costruzione di
senso che esperiamo nel misurarci quotidianamente con l'esistente.
Spunti di ulteriore considerazione sono stati sollecitati dalla recente
pubblicazione del testo "Duemilaeuna" al quale abbiamo fatto
riferimento e dagli scritti significativi del numero 50/51 di Via
Dogana: "Donne dell'altro mondo".
Capiamo sempre di più che la scommessa di affermare il nostro
desiderio nei contesti, nelle città, nel mondo, deve essere
supportato da pratiche politiche che necessitano d'essere confrontate
e nominate costantemente.
Nell'individuare la profondità dell'esperienza femminile, deve
seguire un rigoroso lavorio che ci possa fare avanzare sullo stretto
legame fra vita, pratiche ed elaborazione politica.
In questo senso, riteniamo di non avere ancora approfondito abbastanza
tra noi l'ambito dei percorsi soggettivi, che ci faccia capire il
collegamento tra le storie, i rapporti intessuti ed il progetto. Nominare
tutto questo non è facile, ma sicuramente farlo, potrà
costituire un avanzamento per entrare sempre di più nel merito
delle cose e restituire a noi stesse e ad altre donne un di più
di esistenza simbolica. La pretesa delle Città Vicine è
quella che nella lontananza avvengano dei felici accadimenti: incontri,
scritti, scambi per desideri e competenze, e che dai legami tra realtà
radicate nella differenza, vivano e si rafforzino i desideri e il
senso di esistenza che la pratica delle relazioni tra donne ci dà.
Riassumendo, i
punti di discussione saranno:
1) Quali esperienze di Politica di Città Vicine da quest'estate
ad oggi?
2) Qual è la pratica che mettiamo in campo?
3) Quali guadagni per la Politica delle Città Vicine nelle
reciproche realtà o Città?
4) Come allargare, far conoscere e comunicare la Politica delle Città
Vicine?
5) Come avviene la nostra traduzione nel quotidiano e quali strategie
e rapporti mettiamo in campo per agire un di più di Politica
delle Città Vicine?
Un saluto affettuoso
e a presto
Catania, 20 - 2 - 2001