Donne e conoscenza storica
         

Indice dei testi

  • Il punto in cui siamo
  • Le Origini
  • Il nostro cammino

Il nostro cammino
 

La Città al "centro": dove osano le pratiche
di Rossana Costanzo


Per me i luoghi dell'abitare riflettono gli spazi dell'anima, vale a dire quel compendio di pulsioni, sentimenti e razionalità che fanno di ogni essere umano una storia a sé.
E' per questo che considero fondamentale vivere - e far vivere - con agio la mia casa e la mia città, perché‚ credo che star bene in un posto agevoli il pensare, l'agire e l'amare.
Mi fa soffrire l'atteggiamento di chi ripone tutto il proprio essere all'interno della propria dimora, dimenticando che le piazze, le strade e gli uffici sono propaggini di casa nostra, dove possiamo vivere con signoria.
E' a quanti "sopravvivono" nei luoghi pubblici, traendo conforto dal pensiero di rientrare in casa, che attribuisco lo scollamento fra il "vivere dentro" ed il "vivere fuori".
Scollamento che, ignorando chi un "dentro" non l'ha, o non l'ha come vorrebbe, favorisce panchine anti-barbone ed emarginazione.
Spesso anche i miei passi sono pesanti, quando ad esempio mi trovo in un'aula di Tribunale dalle dimensioni insufficienti, dove scrivere un verbale è un'impresa da compiere quasi sulle spalle del collega, o quando alla mia destra ed alla mia sinistra vedo solo porte eguali che invitano all'anonimato.
Spesso anch'io mi sento cedere alla voglia di far presto, per sfuggire agli attentati alla mia dignità, alla mia capacità di concentrazione ed alla mia creatività.
La mia politica mi viene allora in aiuto e mi ritrovo a scambiare battute e sorrisi, frasi che costruiscono relazioni con chi mi sembra interessante.
E quegli spazi si colorano e si allargano, insieme al mio cuore.
Quando esco da lì mi sorprendo a spiare ogni spazietto verde, ogni balcone fiorito.
Se poi da uno scorcio, inaspettatamente, lo sguardo mi si apre sul mare, vivere a Catania mi sembra una fortuna.


Catania. 15/11/2004