Casa Internazionale
delle Donne
Via della Lungara, 19
Giovedì
4 maggio
Dalle 18 alle
21
Una serata sulle "madres" e l'Argentina oggi
La serata prevede due momenti:
alle 18 Candelaria presenta alcuni documentari e una mostra fotografica
cui seguirà un dibattito;
alle 19 la rete di "Città vicine" propone, all'interno
di un ciclo, un seminario di approfondimento politico a partire dalla
presentazione del libro:
"Le pazze.
Un incontro con le Madri di Plaza de Mayo"
di Daniela Padoan
con Alessandro
Portelli, Elettra Deiana, Maria Rosaria Stabili, Ilda Bartoloni
con la presenza
dell'autrice
coordina
Ilda Bartoloni
La riflessione, che prevede un ampio dibattito aperto al pubblico,
sarà accompagnata dalla proiezione del documentario "Le
Madri di Plaza de Mayo" che Daniela Padoan ha realizzato per
RaiTre (mandato in onda il 14 marzo 2006).
La serata è
finalizzata anche alla proposta di nascita di un comitato che crei
un ponte di confronto e collaborazione fra Italia e Argentina.
Nell'occasione il libro di Daniela Padoan sarà in vendita con
sconto.
La riflessione, che prevede un ampio dibattito aperto al pubblico
e sarà accompagnata dalla proiezione del documentario "Le
Madri di Plaza de Mayo" che Daniela Padoan ha realizzato per
Rai Tre (mandato in onda il 14 marzo 2006) si soffermerà sulla
originale pratica politica delle "Madres".
Il seminario
fa parte di un ciclo già iniziato ad aprile e che proseguirà
in date e luoghi da definire. I prossimi già previsti si svolgeranno
presso la Casa della Memoria di Roma e in alcuni Municipi di Roma.
Il seminario fa parte della "Serata sull'Argentina" che
inizierà alle ore 18 con la presentazione di documentari e
una mostra fotografica. Conduce "Candelaria"
Nell'occasione il libro sarà in vendita con sconto.
Un progetto politico
partito da desideri
L'inizio
A Roma da anni
donne e uomini intrecciano relazioni significative fra loro e con
altre/i delle "Città vicine" di Catania, Foggia,Catanzaro,
Bologna e di altre città d'Italia promuovendo fin dall'inizio
scambi politici con altri soggetti che si ritiene possano avere affinità
con la pratica politica di questa rete sia a Roma sia con altre città
anche fuori d'Italia.
Donne e uomini
che hanno a cuore la propria città ma ampliano il proprio sguardo
anche a luoghi geograficamente lontani ma vicini per le relazioni
con donne e uomini che lì vivono e si impegnano nel cercare
nuove strade per la loro città e il loro paese.
Nel 1997 è
nata una relazione e uno scambio a partire da alcune donne della "Libreria
delle Donne" di Buenos Ayres, da cui è seguito un interesse
su quello che avviene in quel luogo, la Libreria - dove, fra le attività
importanti nel passato vi sono stati alcuni incontri con le Madri
di Plaza de Mayo. Interesse che si è allargato a tutta quella
città e alll'intera Argentina partecipando sia alle tragiche
vicende che nel passato hanno scosso quel paese con il massacro di
una intera generazione, sia a quello che ne è seguito e in
cui hanno avuto influenza rilevante le lotte delle Madri dei desaparecidos
che dalla loro vicenda tragica sono partite cercando strade inedite
per riportare civiltà nei rapporti umani del loro paese - e
non solo.
Contemporaneamente
nasceva una relazione fra alcune/i di Roma e Daniela Padoan con uno
scambio di riflessioni su donne che, in quanto madri, svolgono un'azione
simbolica importante in varie parti del mondo fra cui le madri di
Plaza de Mayo ed altre fra cui, ad esempio, la pratica delle madri
della pace curde raccontata in particolare da una di loro fra le più
note, Muyesser.
Il percorso
Il desiderio di
approfondire uno scambio è cresciuto quando il lavoro politico
di Daniela è divenuto più rilevante anche attraverso
la scrittura.
In particolare
l'uscita del libro di Daniela Padoan "Le pazze: un incontro con
le madri di Plaza de Mayo" per la particolarità politicamente
significativa del suo racconto sulla storia delle madres ha offerto
l'occasione per mettere a punto un'ipotesi di lavoro che voglia mettere
al centro della riflessione la pratica politica a partire dalla analisi
di quella da loro svolta.
Oltre al contenuto
umano e politico straordinario della storia delle Madri illustrata
nel libro si è dato valore al procedimento linguistico usato
da Daniela per descriverla, sottolineando la capacità di far
divenire pensiero l'azione politica delle Madri senza inquadrarle
in una discussione teorica ma a partire da un racconto, dal saper
dare parola all'esperienza singolare e autentica di donne e di uomini
che divengono azione politica e simbolica e parola, senza passare
dalle strette di un pensiero razionale e progettuale.
.Questo ha consentito
di concepire un'ipotesi di aprire a Roma, fra quelle e quelli di "Città
vicine" e a partire da quella pratica politica - valutando le
peculiarità della diversa situazione storica e culturale -
una riflessione approfondita sul cambiamento necessario per ottenere
una qualità diversa e un senso più chiaro del proprio
agire che consenta anche risultati politicamente significativi.
Successivamente
è sorto il desiderio di aprire questa riflessione in uno scambio
aperto ad una cerchia allargata di soggetti impegnate/i in vari modi
nella politica seconda ma che mostrino un tentativo di cercare strade
nuove affini e un desiderio di scambio.
Oggi
Fin dall'inizio
del 2005 è nata quindi una rete di "appassionati"
della pratica politica delle madres - sollecitati anche da un documentario
di Naomi Klein e Avi Lewis "The Take" (Canada 2004) dal
titolo italiano "La presa" che descrive la lotta delle operaie
e degli operai nella occupazione delle fabbriche in Argentina in cui
era abbastanza evidente l'influenza delle madres. Una rete di appassionati
anche del libro di Daniela che sta crescendo sempre più attraverso
relazioni che un desiderio comune arricchisce.
Il desiderio è divenuto quindi progetto elaborando un programma
di svolgimento di un ciclo di seminari sulla storia delle madres per
approfondire l'analisi della loro pratica politica originale e l'incidenza
delle loro azioni sulla storia attuale dell'Argentina con l'auspicio
che ne sorgano spontaneamente riflessioni sull'Italia.
Fanno parte di questo progetto iniziative particolari in alcune scuole
con il contributo di insegnanti anche partecipanti ad associazioni
o altre reti perché si ritiene che la storia delle madres abbia
un alto valore educativo.
Un carattere peculiare del progetto è partire nello svolgimento
dei seminari da luoghi in cui l'azione e il pensiero di donne nella
città è rilevante. Si è pensato quindi alla Casa
Internazionale delle Donne di Roma.
Un altro carattere particolare del progetto è la scelta di
privilegiare le periferie. Infatti sono questi luoghi che maggiormente
risentono di un abbandono della cultura e della politica. Questa attenzione
alle periferie diventa ancora più attuale per quello che sta
avvenendo a Parigi
L'intento è di illustrare quelle lotte - in particolare quella
delle Madri non escludendo l'ipotesi di allargarla ad altre esperienze
affini - e la loro modalità non violenta ma, proprio per questo,
più efficace
La loro peculiarità di essere presenti nella lotta politica
come soggetti ciascuna/o a partire da sé, assumendosi la responsabilità
personale delle proprie azioni ma acquisendo forza, capacità
di riflessione e di intervento e anche creatività dalla relazione
con altre/i.
Questo potrebbe dare speranza e stimolare capacità soggettive
di intervento non violento e costruttivo sulla realtà in cui
si vive.
Non è irrilevante inoltre coinvolgere luoghi della memoria
della storia italiana suggerendo una affinità fra le lotte
della Resistenza in Italia e le lotte delle madres e di altri popoli
dell'America Latina.
La realizzazione
Fino ad oggi si
è realizzato:
il 5 aprile 2006
alle ore 16 nella scuola elementare "Francesca Morvillo"
di Tor Bella Monaca si è svolto un primo incontro di riflessione
Questo primo incontro che ha avuto molto successo si ripeterà
in altre scuole romane.
il 4 maggio alle ore 19 seminario alla "Casa Internazionale delle
Donne di Roma" con la presenza dell'autrice.
La riflessione sarà accompagnata dalla proiezione del documentario
"Le Madri di Plaza de Mayo" che Daniela Padoan ha realizzato
per RaiTre (mandato in onda il 14 marzo 2006)
La prospettiva
I seminari proseguiranno
in data e alcuni luoghi da definire. Quelli già previsti si
svolgeranno: a giugno presso la "Casa Della Memoria" e in
alcuni Municipi di Roma. A seconda delle varie sedi, la riflessione
sarà anche arricchita da altre forme espressive (musica, canti,
immagini) e brani di documentari.
Oltre ai seminari si sta prospettando l'ipotesi, condivisa intanto
da alcune/i assessore/i di alcuni municipi, di promuovere l'istituzione
di Case della Memoria all'interno degli stessi municipi sia per non
dimenticare la storia e l'origine della nostra Repubblica sia per
creare ponti con Case della Memoria di altri paesi, in particolare
a partire da quella già istituita in Argentina.
Il senso politico e la pratica che lo sostiene
Si vuole infine
sottolineare che questo progetto politico e culturale è stato
possibile realizzarlo per la relazione significativa fra M. Luisa
Gizzio, Daniela Padoan, Cristina Gasparroni, Piera Oria, Giuditta
Lo Russo, Lorenzo e Mariana Teodonio, Alessandro Portelli, Francesca
Koch, Ilda Bartoloni, , Maria Rosaria Stabili, Tilde Silvestri, Maria
Leporini, Pia Mazziotti, Nicoletta Lanciano, Massimo Rendina, Ernesto
Nassi, Francesca Brezzi, Anna Di Salvo, Antonietta Lelario e tante
altre/i che hanno contribuito in vari modi e tante/i altre/i che stanno
iniziando a partecipare.