Donne e conoscenza storica
         

Indice dei testi

  • Il punto in cui siamo
  • Le Origini
  • Il nostro cammino

Il nostro cammino
 

Amore per gli animali in città

di Marianna Lazzaro "La Città Felice".

Vorrei che la mia città fosse ospitale ed accogliente nei confronti dei suoi abitanti, di cui fanno parte anche gli animali: i "piccoli fratelli", come li chiamava S. Francesco. Vivono in tutti i quartieri, ma in modo precario, perché‚ la loro sopravvivenza è affidata a quanti ne hanno capito la devozione e l'incondizionata fedeltà al genere umano. Catania, però, nonostante le campagne di sensibilizzazione delle associazioni animaliste, presta poca attenzione a questi amici; anzi, l'amministrazione, incurante fra l'altro dei gravi rischi che ciò comporta per i bambini, ha operato una derattizzazione "selvaggia", disseminando veleni su parchi ed aiuole ed uccidendo tanti ignari frequentatori a quattro e due zampe.
Siamo ben lontani dagli insegnamenti di S. Francesco ed ancora più lontani dalla cultura del rispetto e del riconoscimento dei diritti di ogni essere vivente che sia umano, animale o vegetale. In questi giorni di festa, guardando la mia città, sento sempre di più come questa gioia artificiale non corrisponda ai miei sentimenti. Anche il Natale, espresso nei suoi addobbi e nei suoi decori, mi appare privo di umanità. Braccia di abeti, tagliati e crocifissi, abbelliscono, come protesi agonizzanti, pali che diventano grotteschi alberi illuminati per le strade principali. Mi guardo attorno e di fronte ad un simile spettacolo spero di cogliere, nella gente, un sentimento pari al mio. Ma proprio in queste occasioni le persone mi appaiono ancora più lontane da queste problematiche.
Eppure, ho scoperto che esiste chi condivide i miei pensieri (in verità più donne che uomini). Gente della mia zona, che protegge ed accudisce piccoli uccelli, cani e gatti dei dintorni. Con loro ho instaurato un rapporto felice all'interno di una geografia animale di quartiere in cui l'impegno è costante e coordinato. Credo che ovunque si realizzi ciò esista maggiore socialità, civiltà ed armonia. Spero anche che prima o poi si assimili, ma sul serio, questo concetto elementare: alterare l'equilibrio ambientale è controproducente.


Maggio, 2001