Lettera
di invito per l'incontro del 5-8 agosto 2004
La Città
al "centro": dove osano le pratiche
di Luciana Talozzi
Arrivando ad Adelfia, Centro Evangelico Giovanile vicino a Scoglitti-Vittoria
(Ragusa), costruito negli anni cinquanta dai valdesi, si ha la sorpresa
di non patire tutto il caldo che ci si aspetterebbe in Sicilia nel
mese di agosto. A questo proposito Vivien Briante ci ha raccontato
la storia di Adelfia, risultato di forti relazioni tra alcuni pastori
valdesi (fra cui suo padre) che hanno scelto questo luogo come progetto
per l'evangelizzazione e la formazione giovanile in Sicilia negli
anni '50 -'60; grazie alla particolare ubicazione degli edifici che
sorgono su una collinetta, di fronte al mare poco sotto, dove c'è
la continua azione della brezza che la accarezza e rinfresca.
Al lavorio del vento, al movimento che crea sul piccolo promontorio,
ci siamo ispirate/i per l'installazione di quest'anno, perché
l'incontro di Adelfia prevede ormai, durante il suo svolgimento, l'espressione
creativa di tutte/i le/i partecipanti.
Sotto un grande gazebo, aperto sui quattro lati, volevamo collocare
le nostre opere, omaggio al vento che sale dal mare, omaggio al creato
e al nostro potere stare insieme. Dopo due giorni il risultato: un
grande vestito bianco che racchiude una invisibile forma femminile;
piccoli bianchi aquiloni ricavati dalla delicata trama di vecchie
lenzuola ricamate a mano; volatili ritagliati su di una cartoncino
azzurro; bianche forme stilizzate di animali e forme femminili, con
nuvole fatte di conchiglie. Appese ai tubi, sotto e attorno al grande
tetto cullante, le nostre opere si muovono dolcemente, attraversate
dall'aria che le oltrepassa e continua il suo viaggio lontano.
Camarina, i suoi scavi, il museo con le statuette in terracotta rossa
di Demetra col porcellino in braccio sono vicini. Le sensazioni raccolte
al mattino, in quello che io, Clara, Cristiana abbiamo considerato
il boschetto sacro annesso al tempio, sfumato poco dopo ad Adelfia
col chiacchierio del pranzo durante la riunione del pomeriggio.
Per amore della città, spazio del nostro desiderio di bellezza
e buon vivere, dobbiamo uscire dai progetti in piccolo, dall'idea
di analisi e ricerche limitate: questo l'invito di Anna Di Salvo.
Ci sono donne e uomini generosi che desiderano agire per il bene della
propria comunità: diamo slancio, idee, proposte a questi desideri
diffusi. Riscopriamo le radici, le tradizioni dei luoghi del nostro
abitare e quelle figure di donne che hanno pensato in grande la città.
Christine de Pizan già nel '400 aveva saputo farlo.
Clara Bacchini per Chioggia vede questa possibilità nel superamento
di un certo ristretto localismo. Chioggia è città di
mare, che accoglie ed ospita per turismo e cultura. Entrano donne
e uomini di altri paesi, altri mondi. Andrebbe valorizzata questa
dimensione di internazionalità. Cristiana di Catanzaro, parla
del suo incontro con Franca Fortunata, che da anni fa pratica delle
relazioni, che rappresenta per lei la forza e la guida.
Durante la presentazione del libro di Donatella Franchi, MATRICE pensiero
delle donne e pratiche artistiche, si aggiungono altre presenze a
quelle del nostro gruppo: un uomo ed una donna dell'azienda agricola
biologica: "CaseCaroCarrubo", due donne insegnanti di Modica,
la cui situazione a scuola è cambiata in meglio dopo un corso
tenuto da Vita Cosentino prima e da Anna Di Salvo poi, insieme ad
altre donne del pensiero della differenza.
Quello che il libro di Donatella propone qui circola, avviene. Anche
Riccardo ha il momento di magia dello sblocco: racconta della sensazione
di espansione di sé durante il lavoro per l'installazione.
Poi questo passaggio sembra chiudersi e riaffiorano passaggi di una
futuribile politica fatta di progetti ben programmati.
Il vento scompone, ricompone: insieme la colazione, il pranzo, la
cena, le riunioni. Negli intermezzi, a due-tre, un bagno veloce, una
camminata la sera, il lavoro per l'installazione. Dappertutto, in
giro per il salone, ci sono ritagli di carta, cartone, striscioline
di lenzuolo, mucchietti di sabbia e conchiglie.
Ultimo dono prima della partenza: le foto di Adelfia - Città
Vicine 2001, 2002 e 2003. Belle composizioni di Donatella stese sui
lunghi tavoli della sala riunioni. Mi rivedo come ero qui lo scorso
anno. Sugli azzurri sfondi del cielo e del mare vedo donne che conosco
coi vivi colori dei loro vestiti. Da queste bellissime immagini spuntano
i loro sorrisi.
E' il momento dei saluti, ma non con tutte. L'aereo per me e Clara
è domani. Anna ci ospita. Rivedo Cettina che ci ha preparato
un pranzo squisito, poi ci godiamo un giro per Messina.
Grazie care amiche di Città Felice e del gruppo volontario
di servizio che curate gli incontri di Adelfia.
Chioggia, 07/09/04